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Il Foreign Exchange Market (Forex) è il mercato più grande al mondo. E' il mercato dove sono scambiate le valute di tutto il mondo.

Sul forex un operatore può comprare o vendere qualsiasi valuta. E può scambiare qualsiasi valuta con un'altra.

Negli ultimi anni tantissimi trader indipendenti si sono avvicinando al trading sul forex. Come mai? Vediamo le 4 caratteristiche che rendono il forex un mercato molto appetibile per i trader privati.

1) Grande liquidità

Il forex è un mercato estremamente liquido, visto che ci sono tantissimi operatori da tutto il mondo. Che ogni giorno producono una quantità enorme di scambi.

Ciò significa che nel forex è quasi impossibile che un ordine non sia eseguito per mancanza di liquidità.

2) Non manovrabile

Proprio perché i volumi scambiati sono altissimi, è impossibile per un singolo operatore, per quanto grande esso sia, manovrare il forex.

Questo a volte può invece accadere in altri mercati di minori dimensioni.

3) Alta volatilità

La volatilità è qualcosa che non piace agli investitori. Ma che invece piace molto ai trader.

Visto che i trader aprono e chiudono operazioni in un arco temporale ristretto, un mercato molto volatile come il forex è perfetto per fare trading.

4) Molto Tecnico

Essendo un mercato con volumi molto elevati, l'analisi tecnica (o grafica) "vale di più" rispetto agli altri mercati.

Insomma, il forex è sicuramente un mercato che fa gola a molti. Va però ricordato che rimane un mercato molto rischioso. E quindi è consigliabile intraprendere un percorso di formazione prima di iniziare ad operare.

Sul web ci sono alcuni siti dedicati alla formazione riguardo il trading sul forex. Per esempio un sito consigliato è sicuramente www.iltradingperte.com.

Un indice di mercato è una misura di tipo statistico che rappresenta lo spostamento di un certo portafoglio di azioni. Portafoglio che rappresenta solo una porzione del mercato totale.

Ma in base a quali criteri si può creare un certo indice?

Vediamo i 3 principali criteri per la formazione di un indice di mercato.

1. Capitalizzazione

Questo è senza dubbio il criterio più importante. Molto spesso gli indici di mercato possono racchiudere titoli a grande capitalizzazione, oppure viceversa a bassa capitalizzazione.

Basta pensare all'indice italiano FTSE MIB 40. Esso raggruppa le 40 azione italiana a più alta capitalizzazione.

2. Geografia

Un indice può essere composto anche in base alla provenienza geografica delle azioni che lo compongono.

L'esempio precedente del FTSE MIB è ancora appropriato. Infatti, il FTSE MIB raggruppa azioni provenienti da un solo paese: l'Italia.

3. Settore

Infine, un indice può essere composto anche in base al settore di provenienza delle azioni che lo compongono

Ad esempio il settore industriale, farmaceutico, dei beni di largo consumo, etc.